sabato 29 ottobre 2011

I capelli rosa di Maria Antonietta

Una delle tante cose che mi hanno sempre fatta impazzire del film di Sofia Coppola sono i cotton candy hair della Delfina

Ho seriamente pensato di tingermi anche solo le punte, ma il fatto che io sia alla disperata ricerca di lavoro non gioca a mio vantaggio.

Rimango comunque dell'idea che sarebbero stupendi...





venerdì 28 ottobre 2011

bastoncini di pollo

Questa sera ho voglia di stuzzicare così ho pensato subito ai bastoncini di pollo...

Ingredienti (x 4 persone):
  • farina 40 gr
  • mandorle pelate 40 gr
  • pangrattato 2 cucchiai
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 50 gr
  • pepe macinato (un pizzico)
  • petto di pollo 600gr
  • Prezzemolo tritato 2 cucchiai
  • uovo 1
  • sale q.b.
Preparazione:
Pulite il petto di pollo da eventuale grasso o cartilagini interne quindi tagliatelo a fette spesse 1 cm e mezzo, che ridurrete a listarelle di sezione quadrata.

Tritate le mandorle grossolanamente. In una ciotola mischiate il pangrattato con le mandorle tritate, il formaggio grattugiato, il prezzemolo e il pepe.

In una ciotola a parte rompete e sbattete l'uovo con una forchetta.

In un’altra ciotola ponete la farina.

Passate i bastoncini di pollo nella farina fino a ricoprirli completamente quindi passateli nell’uovo sbattuto e poi nella panatura in modo tale che questa ricopra per bene la superficie dei bastoncini di pollo. Adagiate i bastoncini di pollo panati su di un piatto senza sovrapporli e poi friggeteli in abbondante olio caldo fino a renderli ben dorati, scolateli e asciugate l'olio in eccesso con della carta assorbente; salateli, quindi serviteli ben caldi.
Buon appetito!

giovedì 27 ottobre 2011

Holly Golightly_Colazione da Tiffany (romanzo)_

Non tutti sanno che il famoso e tanto amato film Colazione da Tiffany con l'affascinante Audrey Hepburn, che ha sicuramente contribuito alla sua popolarità, è stato tratto da un romanzo pubblicato nel 1958 da Truman Capote.
Il romanzo racconta la vita di Holly Golightly,ragazza al tempo stesso dolce, caparbia, cinica e sognatrice, attraverso uno scrittore squattrinato, suo amico e vicino di casa.
Residente nell Upper East Side a New York Holly è alla costante ricerca del suo posto nel mondo, un posto che lei paragona alla gioielleria Tiffany in cui si sente protetta e al sicuro. Un posto in cui smetterebbe di avere quelle che lei chiama le sue "paturnie" 
Nel frattempo, però, vive una vita altamente sregolata, fatta di mondanità, eccessi e di espedienti atti a mantenerla sempre così. Tra di essi ci sono quelli di accompagnarsi a dei ricchi facoltosi di cui non è assolutamente innamorata, e di andare a trovare ogni giovedì Sally Tomato, gangster mafioso in cella a Sing Sing e riferire delle misteriose '"previsioni del tempo".
Unica compagnia fissa è quella di un gatto rosso senza nome, che abbandonerà a fine romanzo a Spanish Harlem poco prima di partire per il Brasile. Sopraffatta dai ripensamenti, in lacrime, corre a cercare la bestiola, capendo quanto fossero in realtà legati e si appartenessero (e, indirettamente, lei fosse legata allo scrittore). Ma purtroppo non riesce a ritrovarlo e, dopo aver strappato al suo amico la promessa di ritrovare il gatto, prende l'aereo.
Tra il protagonista e Holly nasce un rapporto di difficile interpretazione: amore platonico, amicizia tra uomo e donna, complicità che a volte sembra alludere all'omosessualità del narratore. Lui è ammirato dal carattere e dallo stile di vita della ragazza, finché fa la conoscenza di un veterinario del Texas che gli rivela molte cose su Holly: la ragazza si chiama in realtà Lula Mae ed è sua moglie. Il dottore dice di averla sposata quando ancora era una ragazzina, un'orfana che lui aveva adottato assieme al fratello Fred. Doc tenta di riportarla a casa, ma lei rifiuta.
Holly ha un animo molto tormentato, alla costante ricerca della serenità interiore il suo mondo viene costantemente scosso da eventi dolorosi come la morte in guerra del caro fratello Fred, la perdita del figlio che aspettava dal politico brasiliano Jose a causa di un incidente a cavallo e dell'arresto dovuto alle "previsioni del tempo".
Il libro differisce molto dal film:
  • Nel film il narratore del libro diventa un co-protagonista a tutto tondo, con un nome (Paul Vorjak) e un background inventato totalmente: egli è infatti sì uno scrittore squattrinato, ma mantenuto da una donna sposata con la quale ha una relazione in cambio di denaro. Nel libro oltre ad una presunta omosessualità lo scrittore e Holly alla fine non si mettono insieme, anzi il protagonista non sentirà mai più Holly se non da una sola lettera pochi mesi dopo. Ritroverà il gatto, che adesso abita in una famiglia, e spera che anche Holly abbia trovato il suo posto nel mondo.
  • Capote aveva sempre identificato Holly in Marilyn Monroe.
  • Anche la sessualità di Holly, che Capote descriveva gentilmente nel romanzo, viene quasi del tutto annullata, omettendo la gravidanza di Holly e un personaggio, la modella balbuziente Mag Wildwood, che dava ai lettori l'indizio di una presunta bisessualità della protagonista.
  • Ultima chicca fotografica: pare che anche la magnifica Audrey sia stata vittima del fotoritocco come dimostrano queste foto pubblicate in occasione del cinquantesimo anniversario del film, anche se sinceramente non vedo la differenza!

domenica 23 ottobre 2011

i write like...

Seguendo il consiglio di Miss Elizabeth Bennet blogger di Elegance of Fashion sono andata anche io a curiosare su http://iwl.me/ ,sito che inserendo un breve testo lo analizza e ti dice a quale autore famoso il tuo modo di scrivere si avvicina di più.

Di seguito il mio risultato...


I write like
Stephen King
I Write Like by Mémoires, journal software. Analyze your writing!

...sono lusingata ma penso sia un po' troppo! Comunque per i prossimi 10 minuti assumerò una posizione impettita e mi pavoneggerò del risultato, tralasciando il fatto che tutte le volte che cambiavo testo cambiava anche il risultato! La mia autostima si accontenta di poco oggi!

sabato 22 ottobre 2011

Dorian Gray

Dorian Gray è il protagonista del romanzo del 1890 di Oscar Wilde: "Il ritrarro di Dorian Gray".


Non si può dire che sia uno dei miei protagonisti letterari preferiti ma ammetto che mi intriga molto. La quasi totale assenza di buoni sentimenti, la sua amoralità e la sua mente contorta mi hanno catturata e incuriosita.
Giovane, bello e innocente all'inizio del racconto successivamente, dopo aver desiderato di non invecchiare mai, seguirà una vita dissoluta e amorale per l'epoca in accordo con la filosofia corrente dell'estetismo e dell'Anti-età vittoriana.

Lord Henry Wotton, che avrà un ruolo decisivo nella vita di Dorian, con i suoi discorsi estremamente articolati, cattura l’attenzione del ragazzo, rendendolo, a poco a poco, quasi l’incarnazione del suo modo di pensare. Dopo un lungo discorso gli fa aprire gli occhi sulla sua bellezza, che abbaglia chi gli sta attorno ma destinata a svanire presto, e allora Dorian desidera, davanti al quadro appena finito da Basil Hallward, pittore suo amico, di restare giovane in eterno.


Ogni volta che compie un'azione scorretta, non sarà lui a mutare ma il suo ritratto. Nasconde il quadro in soffitta e si dà ad una vita all'insegna del piacere, sicuro che il quadro patirà le miserie della sorte al posto suo. Non rivelerà a nessuno dell'esistenza del quadro, fuorché a Hallward, che poi ucciderà in preda alla follia fomentata dalle critiche del pittore, che ritiene causa dei suoi mali in quanto creatore dell'opera.


Quando Dorian si rende ormai conto che è divenuto una persona orribile (interiormente) decide di disfarsi del suo "vecchio ritratto", ma poiché esso è la sua anima, quando prende il pugnale per distruggerlo, colpisce se stesso al cuore.

Le immagini sono tratte dal film del 2009 "Dorian Gray".. lo so l'attore Ben Barnes è un gran figone..
Il film è carino ma presenta moltissime differenze rispetto al romanzo, fra le più importanti e assurde:
  • Nel film, pur di convincere Basil a non pensare al quadro, Dorian lo bacia e Basil restituisce il bacio. Questo assolutamente non accade nel libro.

  • Nel libro non vengono descritti i "peccati" del protagonista, che durante i suoi misteriosi viaggi va in cerca della bellezza senza raccontarne i particolari. Nel film, invece, viene mostrato un Dorian esplicitamente libertino. (questa però penso fosse un'esigenza cinematografica)

  • Nel libro il personaggio di Henry non avrà mai figli e non vedrà mai il ritratto di Dorian trasformato. Il personaggio di Emily Wotton è stato inserito soltanto nel film ed è quindi puramente inventato per evidenziare la differenza di età che ci dovrebbe essere tra lei e Dorian Gray, e in modo da dargli un'opportunità di redenzione, maturo e stanco di una vita di piaceri effimeri e ricordi dolorosi.

  • Nella scena finale del film è Lord Henry che, preoccupato per la figlia, decide di scoprire il segreto di Dorian. Dopo aver capito che c'è qualcosa di strano nella sua giovinezza e soprattutto che tenga il quadro nascosto, corrompe il suo maggiordomo per farsi dare le chiavi della soffitta. Qui scopre il quadro e lo brucia. Dorian allora si rende conto di quanto sia stata sbagliata tutta la sua vita, giura amore ad Emily e pugnala il quadro definitivamente, mettendo fine al suo dolore. Nel libro, invece, Dorian, ossessionato dal peso dei suoi delitti ed inorridito dal ritratto della sua anima corrotta, decide di pugnalarlo così da poter cominciare una nuova vita. Quindi, solo e disperato nella sua tetra soffitta, pugnala il quadro, la fonte di tutto il male, ma essendo il quadro la rappresentazione della sua stessa anima, sarà Dorian stesso a morire trasformandosi nel mostro che prima era intrappolato nel ritratto. Il ritratto tornerà come era stato realizzato originariamente, ossia rappresentante il giovane Dorian adolescente e bellissimo.
  • venerdì 21 ottobre 2011

    A cena (quasi) gratis da Jon Bon Jovi

    Il rocker idolo degli anni ‘80 si è preso un pausa dalla musica e assieme alla moglie ha dato vita al «JBJ Soul Kitchen» un ristorante eco-solidale. Ha aperto i battenti mercoledì in un ex carrozzeria di Red Bank, nei pressi della città natale del cantante a Sayreville.


    Sul menù non ci sono i prezzi: chi può paga e chi non può aiuta, infatti, chi non ha contanti può sdebitarsi facendo volontariato per la collettività. Per compensare il pasto basta un'ora di lavoro per esempio nel magazzino; nell'orto; in cucina; come camerieri o lavapiatti.

    Non si tratta di una mensa dei poveri, la carta del bistrot è di prima qualità e sul menù troviamo insalata di barbabietola; braciole di maiale; petto di pollo; chutney di mele; salmone alla griglia; pesce gatto; maionese fatta in casa; torta di carote con glassa al limone e crema di formaggio. Tutto rigorosamente biologico, sano e genuino!

    Il progetto è stato finanziato attraverso la sua fondazione Soul Foundation che negli anni ha costruito anche 260 case per i residenti in difficoltà.

    Tantissimi complimenti ad una persona che nonostante il fratto sia stato davvero fortunato nella vita non si dimentica degli altri..
    ..non si può dire lo stesso di questo signore
    che se la ride e spende i soldi che ha raccolto per beneficenza per i bambini africani.

    Elizabeth Bennet

    Oggi inauguro la rubrica "protagonisti letterari" con uno dei personaggi a me più cari dei romanzi della Austen: Elizabeth Bennet.
    Seconda di cinque figlie: Jane, Mary, Kitty e Lydia, è molto intelligente e dotata di carattere (nonostante il fatto non abbia ancora compiuto 21 anni), tanto che l’ironico padre Mr. Bennet la preferisce alle altre sorelle, nonostante Jane sia considerata la più bella della famiglia.

    La personalità di Elizabeth è tracciata da Jane Austen come un'armoniosa combinazione di sensibilità, razionalità e fermezza è sensibile e premurosa nei confronti della famiglia quanto basta per essere imbarazzata dalla loro mancanza di contegno, come nel caso del ballo di Netherfield,

    o di intuire i pericoli causati dall'esuberanza delle proprie sorelle.
    Elizabeth trae divertimento dall’osservazione e dalla comprensione dei caratteri delle persone che incontra ma, mentre a volte i suoi giudizi sono corretti in altri casi, non avendo il cinico distacco di suo padre, si lascia fuorviare dalla propria emotività, come nel caso delle iniziali opinioni nei riguardi di Wickham e di Mr. Darcy.
    Le sue impressioni vengono comunque messe in discussione dalla sua razionalità e dalla sua intelligenza, giungendo, infine, a conclusioni diametralmente opposte al suo iniziale pregiudizio.
    Elizabeth dimostra anche sentimenti di ribellione, come molti personaggi femminili della Austen, nei confronti del rigido classismo della sua epoca.

    Attraverso Elizabeth la Austen ha creato la sua immagine di donna ideale, una persona dotata di forza morale ed intelligenza tali da farla stimare sia dagli uomini che dalle donne, ma allo stesso tempo dotata di qualità, quali la sensibilità e la femminilità.
    Signor Darcy:"E' tollerabile, ma non abbastanza bella da tentarmi."
    E' così che la definisce in uno dei loro primi incontri intanto che Elizabeth lo ascolta di nascosto.

    blogger mi vuole zittire

    Ringrazio Alice per i complimenti vorrei risponderle e vorrei anche commentare sui blog che seguo ma a quanto pare sto sulle bolle a blogger...

    ...ogni volta che tento di postare un commento mi appare questa scritta:
    Il tuo account attuale non ha i diritti di accesso per visualizzare questa pagina.
    Qualcuno mi spiega che cosa sto combinando di sbagliato?

    Pancake

    Oggi ho deciso di americanizzarmi un po' e quindi per colazione Pancake! Se siete di quelli che per andare al lavoro alle 8 si svegliano alle 7.30 vi consiglio di provare questa ricetta nel weekend perché anche se è veloce e semplice richiede comunque il suo tempo...


    Ingredienti:
    • 200 g di farina
    • 1 uovo (se è tanto piccolo fate 2)
    • 250 ml di latte
    • 150 g di mirtilli (quelli buoni costano quanto un rene sul mercato nero quindi potete anche sostituirli con Nutella, scaglie di cioccolato, marmellata etc)
    • 2 cucchiaini di lievito in polvere
    • 1 cucchiaio di zucchero
    • 1 noce di burro
    • 1 noce di burro fuso
    • Sciroppo d’acero (non è indispensabile e comunque se optate per la Nutella evitatelo)
    Preparazione:
    Amalgamate in una terrina la farina con l’uovo, il lievito, lo zucchero, il latte e il burro fuso.

    Mescolate con lo sbattitore elettrico fino a quando non ottenete un composto omogeneo senza grumi.

    Dividete l’impasto in due porzioni e ad una di esse aggiungete i mirtilli. Ovviamente se non li avete non dividete l'impasto e fateli tutti normali Nutella o marmellata li spalmerete alla fine.

    Versate tre cucchiai di impasto in padella e distribuitelo fino a creare un cerchio. Lasciate cuocere da entrambi i lati.

    Preparate i due tipi di pancake, uno classico e l’altro con i frutti di bosco impilandoli tipo torre. Infine insaporiteli con il burro e con lo sciroppo d’acero.


    Buon appetito!

    giovedì 20 ottobre 2011

    Carlà ha partorito

    Carla...excusez-moi Carlà, ha partorito! Sinceramente non me ne frega un piffero ma visto che in un post a lei dedicato in precedenza avevo detto che sarebbe stato un maschietto scrivo solo per rettificare.. è una femmina. Ovviamente sono già partite le scommesse sul nome...che angoscia che curiosità come faremo ad andare avanti con questi dubbi?? Non vedo l'ora che la d'Urso dedichi una puntata di Pomeriggio 5 alla petite Sarkò!
    Qualcuno poi mi deve spiegare perchè se si googla in Google immagini Barbara d'Urso fra le ricerche correlate c'è anche "Barbara d'Urso senza mutande" °_° °_°

    mercoledì 19 ottobre 2011

    Torte artistiche con la pasta di zucchero

    Da pochi giorni è passato il compleanno di mia mamma e dato che in settimana per questioni lavorative non ci è possibile festeggiarla ho deciso di provvedere nel weekend. Ho intenzione di provare a fare una torta con la famosa pasta di zucchero, tanto bella alla vista e suppongo ancora più buona al gusto. Suppongo visto che non penso di averla mai assaggiata.

    So che la pasta di zucchero non dovrebbe essere tanto difficile da lavorare ma essendo la prima volta che mi cimento ho pensato di fare delle mini cake tipo queste...
    La mia intenzione, armandomi di tanta pazienza che purtroppo non è il mio forte è di provare a riprodurre questa...

    sono ancora indecisa se farla sul quadrato o sul rotondo non sono ancora riuscita a capire che forma faciliti la stesura del "foglio" di pasta di zucchero.

    Se qualcuno ha dei consigli sono ben accetti. Vi posterò poi se riesco le foto del capolavoro/pasticcio!