La Alex va a Parigi!!! Perchè parlo in terza persona? Non ne ho la più pallida idea, probabilmente l'eccitazione mi ha dato alla testa, finalmente ho l'occasione di farmi il viaggio che ho sempre sognato. Più che viaggio lo chiamerei viaggetto, considerando che posso starci solo 4 giorni (quello passava il convento ed ho dovuto accontentarmi), ma non mi lamento, già il solo fatto di avere la possibilità di partire mi riempie di gioia!
Se avete consigli o suggerimenti scrivetemi pure, li accetto molto volentieri, anche perchè più cose so meno tempo perdo considerando i miei tempi ristretti...
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domenica 4 marzo 2012
domenica 8 gennaio 2012
Storia italiana, ricchezza dell'umanità.
Il patrimonio alrcheologico del nostro Paese costituisce il 40% di quello mondiale, ma noi non solo non ce ne rendiamo conto ma lo trascuriamo.
Quando si parla di beni artistici e archeologici, troppo spesso noi italiani dimentichiamo che questo immenso patrimonio non è solo il nostro oro nero ma rappresenta ciò che siamo.
Se capissimo questo forse impareremmo anche a preservare tale ricchezza, considerando che in questo momento la tutela fa acqua da tutte le parti. Tra crolli e allagamenti di siti riconosciuti come Patrimonio dell'umanità dalla Domus Aurea a Pompei abbiamo perso qualcosa di inestimabile che il mondo intero ci invidia.
Del resto ciò è facilmente prevedibile se si pensa che in Italia non è riconosciuta la figura professionale dell'archeologo. Sono nati corsi universitari collegati alla tutela e conservazione dei beni culturali ma siamo ancora sprovvisti di un albo e un tariffario, nonostante il percorso di studi per arrivare alla qualifica sia lungo e complesso.
Dopo i tagli dell'ultima Finanziaria Tremonti le Soprintendenze non hanno nemmeno più i soldi per tagliare l'erba nei siti e hanno persino tolto i rimborsi benzina per i sopralluoghi (che potrebbero anche servire per presidiare il nostro territorio e prevenire il rischio idrogeologico).
La soluzione in molti casi è stata quella del commissionamento (modello d'intervento che ha suscitato molte polemiche), un rimedio che gli addetti ai lavori vedono come fumo negli occhi, perchè molto costoso e affidato a qualcuno che non ha le competenze tecniche e culturali necessarie.
Molto si potrebbe fare per valorizzare anche i siti "minori" (che a volte non sono nemmeno segnalati), spesso nemmeno visitabili a causa della carenza di personale(nemmeno su prenotazione).
Il nostro patrimonio va tutelato perchè è Nostro, ci racconta quello che siamo, si è salvato nei secoli fino ai giorni nostri e oggi rischiamo di mandarlo in malora. Il mio non è solo il discorso di un'amante della storia, ciò potrebbe portare una grandissima entrata monetaria derivante dal turismo se solo riuscissero ad organizzare e preservare meglio la situazione.
Quando si parla di beni artistici e archeologici, troppo spesso noi italiani dimentichiamo che questo immenso patrimonio non è solo il nostro oro nero ma rappresenta ciò che siamo.
Se capissimo questo forse impareremmo anche a preservare tale ricchezza, considerando che in questo momento la tutela fa acqua da tutte le parti. Tra crolli e allagamenti di siti riconosciuti come Patrimonio dell'umanità dalla Domus Aurea a Pompei abbiamo perso qualcosa di inestimabile che il mondo intero ci invidia.
Del resto ciò è facilmente prevedibile se si pensa che in Italia non è riconosciuta la figura professionale dell'archeologo. Sono nati corsi universitari collegati alla tutela e conservazione dei beni culturali ma siamo ancora sprovvisti di un albo e un tariffario, nonostante il percorso di studi per arrivare alla qualifica sia lungo e complesso.
Dopo i tagli dell'ultima Finanziaria Tremonti le Soprintendenze non hanno nemmeno più i soldi per tagliare l'erba nei siti e hanno persino tolto i rimborsi benzina per i sopralluoghi (che potrebbero anche servire per presidiare il nostro territorio e prevenire il rischio idrogeologico).
Del nostro patrimonio archeologico fanno parte alcuni siti di fama mondiale, come il Colosseo e la Domus Aurea. Eppure anche luoghi eccezionali come questi, che attraggono milioni di visitatori ogni anno, non sono stati sottratti all'incuria e al degrado, come hanno dimostrato i crolli di Pompei.
Molto si potrebbe fare per valorizzare anche i siti "minori" (che a volte non sono nemmeno segnalati), spesso nemmeno visitabili a causa della carenza di personale(nemmeno su prenotazione).
Il nostro patrimonio va tutelato perchè è Nostro, ci racconta quello che siamo, si è salvato nei secoli fino ai giorni nostri e oggi rischiamo di mandarlo in malora. Il mio non è solo il discorso di un'amante della storia, ciò potrebbe portare una grandissima entrata monetaria derivante dal turismo se solo riuscissero ad organizzare e preservare meglio la situazione.
martedì 11 ottobre 2011
Stranezze e falsi miti giapponesi
Nell'ultimo post ho parlato del Giappone, una delle mie terre preferite, che svetta in cima alla mia lista de "i posti da visitare quando avrò un po' di $$", così oggi vi parlo di un po' di particolarità che contraddistinguono la sua popolazione.
Premetto che ammiro molto il loro rispetto per le cose e per le regole, se qui in Italia adottassimo anche solo la metà delle loro attenzioni forse riusciremmo a migliorare un po' la qualità della vita!
Per prima cosa voglio sfatare un luogo comune...
Da notare con quanta educazione aspettano in fila il loro turno!
Premetto che ammiro molto il loro rispetto per le cose e per le regole, se qui in Italia adottassimo anche solo la metà delle loro attenzioni forse riusciremmo a migliorare un po' la qualità della vita!
Per prima cosa voglio sfatare un luogo comune...
- ...la famosa mascherina bianca non viene utilizzata a causa dello smog ma per coprirsi naso e bocca quando si è raffreddati, come segno di rispetto verso le altre persone, in modo da non contagiarle o per evitare in primavera reazioni allergiche ai pollini.
- "Banzai" non significa ciò che pensiamo noi, in realtà serve ad augurare 10000 anni di felicità!
- Nelle scuole giapponesi non esistono i bidelli: sono gli studenti insieme agli insegnanti a riordinare e pulire le aule, compresa la pulizia di porte, finestre e pavimenti. Per i bambini andarci è molto divertente: arrivano molto prima dell'inizio delle lezioni e si fermano anche nel dopo scuola. Potreste averlo già notato nei cartoni giapponesi ad esempio ne "Le situazioni di Lui e Lei".
- Nel loro lavoro sono precisi, meticolosi, non commettono errori ma non sono velocissimi! Si fermano a fare gli straordinari fino a tarda sera non perchè siano degli stacanovisti ma perchè non sono riusciti a svolgere nel normale orario quanto pianificato per la giornata.
- Quando si mangia non bisogna avvicinare la bocca al piatto ma il piatto alla bocca.
- In alcune stazioni della metropolitana, davanti ai binari, sono presenti degli specchi, per ridurre il numero di suicidi sulle rotaie dei treni! Si pensa infatti che il suicida, vedendosi allo specchio mentre sta per saltare, ci ripensi e non lo faccia. Il biglietto del treno si può pagare appoggiando il proprio cellulare (che può fungere da carta di credito) ad uno speciale rilevatore posto vicino ai tornelli per l'accesso alle linee ferroviarie. E tutti pagano!Invece, nelle metropolitane esiste il cosiddetto "butta-dentro" delle ferrovie nazionali che risolve un problema giapponese di etichetta: il passeggero è determinato a entrare per raggiungere in orario il posto di lavoro, ma le porte della vettura non si chiudono finchè non è entrato o non è uscito. Gli altri passeggeri sono troppo educati per interferire, così, con perfetti guanti bianchi, lo si aiuta a decidersi.
- Nelle strade di città, ogni 100-200 metri (a volte meno), trovi distributori di bevande, sia calde che fredde. Ce ne sono per ogni gusto!
- Quando il cognome della donna è più importante di quello dell'uomo, i figli prenderanno il cognome della madre invece che del padre. Finalmente un po' di parità dei sessi. Allo stesso modo non esiste la cavalleria maschile, se davanti ad una porta date la "precedenza" ad una donna questo risulta strano.
- La tavoletta del water è riscaldata e il bidet incorporato con tastiera computerizzata.
Fra l'altro nei luoghi pubblici non sono rari i cartelli che insegnano il giusto modo per "liberarsi".
- La profondità dell'inchino è proporzionale all'importanza della persona che si ha davanti.
- In tutte le grandi società del Giappone, è buon uso prima dell'inizio del turno di lavoro, ripassare tutti assieme le regole del lavoro o fare un po' di ginnastica di riscaldamento. I sondaggi hanno rivelato che l'allenamento mentale e fisico migliora la qualità del lavoro e depenna lo stress a fine giornata.
- In Giappone quando c'è un terremoto compare ISTANTANEAMENTE su tutte le televisioni un messaggio automatico in tempo reale che informa dell'intensità, della zona colpita e se c'è il rischio di uno tsunami.
- A Tokyo come nelle altre metropoli giapponesi, i bambini delle scuole prendono la metropolitana per tornare a casa da soli, infatti la delinquenza è pari a zero!
- Le biciclette viaggiano sul marciapiede, non per strada come da noi.
- Nelle ditte giapponesi non esiste il medico aziendale che va a controllare se i dipendenti sono davvero in malattia o hanno fatto finta e sono in giro a divertirsi, semplicemente perchè hanno un maggiore senso di responsabilità rispetto al nostro.
- Alle casse dei supermercati è presente un contenitore colmo di monetine da 1 Yen (0.0064€) che è messo a disposizione gratuitamente dal supermercato stesso. Se ne possono usare fino a 4, così per esempio se devi pagare 83 Yen di spesa, dai alla cassiera 80 Yen di tasca tua e i 3 Yen rimanenti li prendi dal loro contenitore e glieli dai, per evitare di ricevere monetine (inutili) da 1 Yen come resto. E se rimangono in tasca queste monetine, solitamente vengono usate come offerta per la preghiera al Buddha del tempio più vicino.
Per ora vi lascio tornerò magari in seguito con altre curiosità. Prima però vi posto un po' di foto curiose a random...
lunedì 10 ottobre 2011
In Giappone...ci volo Gratis!
Il Giappone cerca di recuperare, dopo terremoto, tsunami e allarmi nucleari con un’iniziativa molto particolare: i turisti stranieri verranno sedotti con dei voli gratuiti. Infatti, dalla prossima primavera l’ufficio turistico del Sol Levante metterà in palio un totale di diecimila biglietti aerei.
I candidati dovranno presentare una domanda online presso l'autorità del turismo giapponese nella quale specificano le regioni che intendono visitare. L’autorità selezionerà infine i partecipanti che, alla fine del viaggio, verranno chiamati a raccontare le proprie esperienze in una sorta di diario online. Un modo per contribuire ad allentare le preoccupazioni, le ansie e le paure tra i turisti stranieri.
Le spese di alloggio saranno a carico del viaggiatore, mentre l'iniziativa dovrebbe partire col mese di aprile del prossimo anno. La copertura finanziaria del programma, che attende ancora il via libera del governo, è stimata in circa 150 milioni di dollari.
Terra che merita sicuramente un soggiorno e che già attrae milioni di turisti...
...ma che sicuramente da oggi ne attrarrà molti di più.
Bella iniziativa!
I candidati dovranno presentare una domanda online presso l'autorità del turismo giapponese nella quale specificano le regioni che intendono visitare. L’autorità selezionerà infine i partecipanti che, alla fine del viaggio, verranno chiamati a raccontare le proprie esperienze in una sorta di diario online. Un modo per contribuire ad allentare le preoccupazioni, le ansie e le paure tra i turisti stranieri.
Le spese di alloggio saranno a carico del viaggiatore, mentre l'iniziativa dovrebbe partire col mese di aprile del prossimo anno. La copertura finanziaria del programma, che attende ancora il via libera del governo, è stimata in circa 150 milioni di dollari.
Terra che merita sicuramente un soggiorno e che già attrae milioni di turisti...
...ma che sicuramente da oggi ne attrarrà molti di più.
Bella iniziativa!
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