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martedì 13 dicembre 2011

Cose da non fare in Giappone

I giapponesi hanno una cultura molto differente rispetto alla nostra e alcune azioni che gli italiani fanno per abitudine o semplicemente perchè da noi si usa così in Giappone potrebbero essere viste come segno di maleducazione. Parto dal più famoso e forse più discusso:
  • non dovete soffiarvi il naso in pubblico. In Giappone soffiarsi il naso in pubblico è maleducato quindi l'unica soluzione è quella di tirare su con il naso (se i bambini piccoli italiani lo sapessero penso che esploderebbero di gioia, anche perchè diciamo la verità tutti abbiamo avuto la mamma che appena ci sentiva tirare su ci sgridava e po ci soffiava il naso quasi staccandocelo...e tutte diventeremo prima o poi "mamme con il fazzoletto a portata di mano"). In poche parole d'nverno la scena classica che possiamo vedere in treno è proprio quella di un mucchio di persone che tirano su con il naso, cosa assurda anche dal punto di vista medico considerando che soffiandosi il naso eliminerebbero i germi, infatti loro si trascinano il raffreddore per tutto l'inverno (anche grazie al loro modo di starnutire di cui vi parlerò dopo). Di conseguenza se proprio volete soffiarvelo...andate in bagno!
  • Per quanto riguarda gli starnuti loro hanno l'abitudine di non mettersi la mano davanti, quindi dalla bella ragazza tutta elegante al tipo in giacca e cravatta tutti starnutiscono molto rumorosamente distribuendo germi a destra e a manca senza preoccuparsene!
  • altra cosa da non fare è quella di parlare a voce alta, i Giapponesi odiano la gente rumorosa.
  • altra cosa da evitare quando siete in treno è quella di parlare al cellulare (potete mandare messaggi se volete), se proprio dovete farlo andate verso la porta e parlate mettendo la mano davanti alla bocca con il tono di voce più basso possibile, sempre se non c'è troppa gente (se il treno è zeppo lasciate perdere!)
  • evitate di buttare rifiuti per terra (questo in teoria dovrebbe essere una regola da rispettare in ogni paese del mondo, ma come tutti sappiamo molto bene in Italia buttiamo qualsiasi cosa senza problemi). In Giappone c'è una pulizzia assurda e le persone se devono buttare qualcosa e non hanno a disposizione un cestino se lo mettono in tasca o in borsa fino a quando ne trovano uno. E' ancora più ammirevole la cosa se considerate che non ci sono molti bidoni come da noi, i cestini con la raccolta differenziata sono prevalentemente davanti ai convenience store (negozi aperi 24/24). Questo perchè i giapponesi pensano che i luoghi pubblici siano "anche loro", quindi è un po' come se sporcassero o rovinassero una cosa anche di loro proprietà.
  • In Giappone non vi è l'uso di chiedere una sigaretta, il concetto è se vuoi una sigaretta te le compri e non vai in giro a chiedere "c'hai na siga/cicca(in base alla regione, da me cicca significa gomma da masticare).
  • altra cosa "proibita" è quella di mangiare per strada. Camminare per strada stuzzicando un pacchetto di patatine o mangiando un panino è considerato da barboni, ancora peggio è farlo in treno, ti guardano malissimo.
  • non arrivate puntuali sul posto di lavoro! Con ciò non significa che bisogna arrivare in ritardo bensì con almeno 10 minuti di anticipo (se arrivate "solo 5 minuti prima" per loro siete in ritardo).

lunedì 28 novembre 2011

Giappone, Lolite e abiti vittoriani

Che i giapponesi fossero un gradino avanti a noi l'ho sempre sostenuto ma devo dive che in fatto di mode sono una rampa di scale avanti...
se noi sognamo solo quie fantastici abiti vittoriani loro non si fanno nessun problema ad indossarli ancora oggi!

Sto parlando delle Lolite, ragazze che traggono ispirazione per i loro abiti dall'era vittoriana, così come anche dai vestiti dell'epoca rococò.

Nonostante l'origine della moda lolita non sia chiara, si possono rintracciare alla fine degli anni 70 vestiti definibili odiernamente come "lolita" prodotti da griffe giapponesi famose nel paese, come Pink House e Milk and Pretty (rinoninata in seguito Angelic Pretty). In seguito sono nate molte altre griffe del genere, oggi famose tra gli amanti del genere, come Baby, The Stars Shine Bright e Metamorphose temps de fille.

Ne esistono diversi tipi:
  • Gothic Lolita: caratterizzato da trucco e vestiti scuri. Il trucco più comune è composto da rossetto di colore rosso e ombretto del tipo "smokey",  gioielli a forma di croce, simboli religiosi, zaini e borse a forma di pipistrello, bara o crocifisso sono usati come accessori per completare il look.

  • Sweet Lolita: adotta le linee base dello stile, usando colori pastello e stampe infantili. Sono frequenti i riferimenti ad "Alice nel paese delle meraviglie" ed alle classiche favole. Fasce, cuffie e fiocchi sono accessori molto apprezzati. Zaini e borse possono avere la forma di fragole, corone, cuori e peluches.
  • Classical Lolita: stile più maturo di lolita, non è scuro come il Gothic Lolita né grazioso come lo Sweet Lolita. È comunemente visto come uno stile sofisticato per le sue stampe con pattern poco vistosi e per i colori utilizzati, più sobri che negli altri stili, oltre che per il taglio più adulto dei vestiti.
  • Punk Lolita: aggiunge elementi dell'abbigliamento punk alla moda lolita. Tessuti strappati o serigrafati, cravatte, catene, spille da balia, tartan, righe e tagli di capelli maschili sono incorporati allo stile.
Data la tendenza delle aderenti alla moda lolita al fai-da-te, nel tempo sono nate molte altre interpretazioni della moda lolita fuori dai soliti canoni. Questi stili non sono così conosciuti come quelli principali, ma sono la dimostrazione della tendenza alla creatività della moda lolita e dell'attitudine degli appassionati a crearsi una loro propria moda.
  • Princess Lolita
  • Shiro & Kuro Lolita
  • Guro Lolita
  • Sailor Lolita
  • Country Lolita
  • Wa Lolita
  • Qi Lolita
  • Casual Lolita
Devo dire che alcuni abiti sono davvero belli...



domenica 20 novembre 2011

Stranezze e falsi miti giapponesi (2)

In passato avevo scritto un post per sfatare un po' di leggende legate al Giappone e avevo postato alcune immagini di invenzioni strampalate. Oggi ho deciso di continuare con alcuni strani oggetti che sicuramente vi incuriosiranno...
  • cuscino con sveglia vibrante. Perché spendere soldi per comprare 2 oggetti quando si può incorporare tutto in uno! Avrete anche più spazio sul comodino.

  • Raffredda spaghetti. Le pause pranzo si stanno riducendo sempre di più e d'ora in poi non potrete più dire al vostro capo che siete in ritardo perché i vostri spaghetti erano troppo caldi e avete impiegato una vita a mangiarli!
  • La metro ad alcuni concilia il sonno e per evitare di sbattere testate a causa di un colpo di sonno è arrivato il caschetto con ventosa...
  • ...una di quelle classiche invenzioni che ti porta a dire "non so come facevano prima?" Probabilmente così...
  • Non avete voglia di togliervi gli occhiali ogni volta che vi coricate? No problem è arrivata la montatura senza stanghette laterali! Questa la voglio!
  • Non tutte le donne sono delle esperte truccatrici da salone di bellezza e a volte capita di vedere per le strade cose simili...
...o meglio capitava prima che arrivasse lei! La mascherina anti sbavature
  • Se avete un forte senso civico ma poco tempo da perdere queste le hanno inventate per voi! Strisce pedonali portatili.
  • Batteria in grado di ricaricarsi con l’inserimento di un liquido al suo interno. Questa è sicuramente un invenzione utile e potrebbe trovare diverse applicazioni, disponibile in formato AA e AAA, una volta esaurita è possibile ricaricarla con una pipetta. I liquidi utilizzabili sono diversi e si va dalle bevande dolci, all’acqua e sembrerebbe anche l’urina!
  • Per i maniaci delle nuove tecnologie che non vivono senza aggeggi elettronici è arrivato lo scalda pranzo USB.

  • A quanto pare i giapponesi non dormono molte ore di notte ed ogni momento libero è buono per recuperare un po' di ore di sonno perse. Per ogni situazione è quindi indispensabile la giusta sveglia, questa è una sveglia da orecchio per veloci pisolini in treno...
  • L'ultima invenzione è forse la più utile: un copri bici/motorino per i giorni di pioggia, così da non dover rinunciare alla comodità delle 2 ruote nonostante le intemperie!

martedì 11 ottobre 2011

Stranezze e falsi miti giapponesi

Nell'ultimo post ho parlato del Giappone, una delle mie terre preferite, che svetta in cima alla mia lista de "i posti da visitare quando avrò un po' di $$", così oggi vi parlo di un po' di particolarità che contraddistinguono la sua popolazione.
Premetto che ammiro molto il loro rispetto per le cose e per le regole, se qui in Italia adottassimo anche solo la metà delle loro attenzioni forse riusciremmo a migliorare un po' la qualità della vita!

Per prima cosa voglio sfatare un luogo comune...
  • ...la famosa mascherina bianca non viene utilizzata a causa dello smog ma per coprirsi naso e bocca quando si è raffreddati, come segno di rispetto verso le altre persone, in modo da non contagiarle o per evitare in primavera reazioni allergiche ai pollini.

  • "Banzai" non significa ciò che pensiamo noi, in realtà serve ad augurare 10000 anni di felicità!

  • Nelle scuole giapponesi non esistono i bidelli: sono gli studenti insieme agli insegnanti a riordinare e pulire le aule, compresa la pulizia di porte, finestre e pavimenti. Per i bambini andarci è molto divertente: arrivano molto prima dell'inizio delle lezioni e si fermano anche nel dopo scuola. Potreste averlo già notato nei cartoni giapponesi ad esempio ne "Le situazioni di Lui e Lei".


  • Nel loro lavoro sono precisi, meticolosi, non commettono errori ma non sono velocissimi! Si fermano a fare gli straordinari fino a tarda sera non perchè siano degli stacanovisti ma perchè non sono riusciti a svolgere nel normale orario quanto pianificato per la giornata.

  • Quando si mangia non bisogna avvicinare la bocca al piatto ma il piatto alla bocca.


  • In alcune stazioni della metropolitana, davanti ai binari, sono presenti degli specchi, per ridurre il numero di suicidi sulle rotaie dei treni! Si pensa infatti che il suicida, vedendosi allo specchio mentre sta per saltare, ci ripensi e non lo faccia. Il biglietto del treno si può pagare appoggiando il proprio cellulare (che può fungere da carta di credito) ad uno speciale rilevatore posto vicino ai tornelli per l'accesso alle linee ferroviarie. E tutti pagano!
    Invece, nelle metropolitane esiste il cosiddetto "butta-dentro" delle ferrovie nazionali che risolve un problema giapponese di etichetta: il passeggero è determinato a entrare per raggiungere in orario il posto di lavoro, ma le porte della vettura non si chiudono finchè non è entrato o non è uscito. Gli altri passeggeri sono troppo educati per interferire, così, con perfetti guanti bianchi, lo si aiuta a decidersi.

Da notare con quanta educazione aspettano in fila il loro turno!
  • Nelle strade di città, ogni 100-200 metri (a volte meno), trovi distributori di bevande, sia calde che fredde. Ce ne sono per ogni gusto!

  • Quando il cognome della donna è più importante di quello dell'uomo, i figli prenderanno il cognome della madre invece che del padre. Finalmente un po' di parità dei sessi. Allo stesso modo non esiste la cavalleria maschile, se davanti ad una porta date la "precedenza" ad una donna questo risulta strano.

  • La tavoletta del water è riscaldata e il bidet incorporato con tastiera computerizzata.
Fra l'altro nei luoghi pubblici non sono rari i cartelli che insegnano il giusto modo per "liberarsi".

  • La profondità dell'inchino è proporzionale all'importanza della persona che si ha davanti.


  • In tutte le grandi società del Giappone, è buon uso prima dell'inizio del turno di lavoro, ripassare tutti assieme le regole del lavoro o fare un po' di ginnastica di riscaldamento. I sondaggi hanno rivelato che l'allenamento mentale e fisico migliora la qualità del lavoro e depenna lo stress a fine giornata.

  • In Giappone quando c'è un terremoto compare ISTANTANEAMENTE su tutte le televisioni un messaggio automatico in tempo reale che informa dell'intensità, della zona colpita e se c'è il rischio di uno tsunami.
  • A Tokyo come nelle altre metropoli giapponesi, i bambini delle scuole prendono la metropolitana per tornare a casa da soli, infatti la delinquenza è pari a zero!
  • Le biciclette viaggiano sul marciapiede, non per strada come da noi.
  • Nelle ditte giapponesi non esiste il medico aziendale che va a controllare se i dipendenti sono davvero in malattia o hanno fatto finta e sono in giro a divertirsi, semplicemente perchè hanno un maggiore senso di responsabilità rispetto al nostro.
  • Alle casse dei supermercati è presente un contenitore colmo di monetine da 1 Yen (0.0064€) che è messo a disposizione gratuitamente dal supermercato stesso. Se ne possono usare fino a 4, così per esempio se devi pagare 83 Yen di spesa, dai alla cassiera 80 Yen di tasca tua e i 3 Yen rimanenti li prendi dal loro contenitore e glieli dai, per evitare di ricevere monetine (inutili) da 1 Yen come resto. E se rimangono in tasca queste monetine, solitamente vengono usate come offerta per la preghiera al Buddha del tempio più vicino.
Per ora vi lascio tornerò magari in seguito con altre curiosità. Prima però vi posto un po' di foto curiose a random...

lunedì 10 ottobre 2011

In Giappone...ci volo Gratis!

Il Giappone cerca di recuperare, dopo terremoto, tsunami e allarmi nucleari con un’iniziativa molto particolare: i turisti stranieri verranno sedotti con dei voli gratuiti. Infatti, dalla prossima primavera l’ufficio turistico del Sol Levante metterà in palio un totale di diecimila biglietti aerei.
I candidati dovranno presentare una domanda online presso l'autorità del turismo giapponese nella quale specificano le regioni che intendono visitare. L’autorità selezionerà infine i partecipanti che, alla fine del viaggio, verranno chiamati a raccontare le proprie esperienze in una sorta di diario online. Un modo per contribuire ad allentare le preoccupazioni, le ansie e le paure tra i turisti stranieri.
Le spese di alloggio saranno a carico del viaggiatore, mentre l'iniziativa dovrebbe partire col mese di aprile del prossimo anno. La copertura finanziaria del programma, che attende ancora il via libera del governo, è stimata in circa 150 milioni di dollari.
Terra che merita sicuramente un soggiorno e che già attrae milioni di turisti...
...ma che sicuramente da oggi ne attrarrà molti di più.
Bella iniziativa!