E' finalmente arrivata l'estate, ma questa informazione penso l'abiate già appresa e sono sicura che in questi giorni vi sentite più o meno così (come me del resto)...
Una cosa (fra le tante) che però amo dell'estate è l'abbigliamento, perchè diciamoci la verità in 10 minuti con un vestitino ed un paio d'infradito siamo pronte ad uscire.
Io d'estate divento boho-chic (a differenza dell'inverno in cui sono molto minimal) ed il mio armadio si riempie di stampe floreali, vestiti di pizzo e foulard, così oggi ho pensato di elencare un po' di must che secondo me non devono mai mancare nell'armadio d'estate.
Premetto che non sono una fashion blogger, che non ho nessuna competenza in fatto di moda e che questo post è semplicemente fatto pour parler. Essendo ancora all'università e non avendo un lavoro fisso che mi permette un'entrata monetaria ragionevole prediligo negozio con prezzi molto bassi perchè sono convinta che un abito da 10€ se ben abbinato e scelto in base alle proprie caratteristiche fisiche renda come uno da 150€.
La prima cosa a cui proprio non riesco a rinunciare, nonostante per molte siano impegnativi sono i vestiti lunghi, li amo alla follia, con ogni tipo di colore e stampa, seguono il corpo coprendo i difetti ed esaltando ogni tipo di decolletè:
Yamamay 29.90€
Anche i caftani non sono male quando si tratta di mascherare ed esaltare:
Jane Birkin
yamamay 29.90€
yamamay 35.30€
Zara 69.95€
I cappelli a falda larga:
Brigitte Bardot
Vanessa Hudgens
Entrambi H&M 14.95€
Altra cosa molto carina e pratica sono le jumpsuits, lunghe o corte:
Farrah Fawcet
yamamay 39.90€
H&M 9.95€
Tally Weijl 17.95€
Zara 43.95€
Le stampe floreali:
Jane Birkin
Twiggy
Kate Moss
Top Intimissimi 35.90€
Abito/top lungo Intimissimi 35.90€
Tally Weijl 9.95€
Zara 69.95€
Zara 79.95€
Ok per ora vi lascio, spero che il post sia stato di vostro gradimento, a presto con acconciature e accessori!
Lo so è tantissimo che non scrivo ma questo non è il solito post in cui vi spiego i motivi della mia assenza, vi aggiorno sulla mia vita, etc... non voglio annoiarvi...un blog che parla di storia è già considerato da molti abbastanza noioso ;P
Oggi vi parlo (un anch'io ci starebbe bene) di Marilyn Monroe! Non sono una sua fan accanita ma devo ammettere che come molti non riesco a rimanere indifferente davanti al fascino di questa Norma Jeane Baker, forse perchè sono un'amante degli anni 50/60', o perchè ammiro davvero come sia riuscita a reagire ad una vita che non è certo mai stata clemente nei suoi confronti.
Fatto sta che questo più di altri è il suo anno, grazie anche a Michelle Williams che l'ha (a mio avviso splendidamente) fatta rivivere sul grande schermo quest'anno.
Potrei scrivervi la sua biografia, parlandovi della sua travagliata infanzia dei suoi amori, della sua dipendenza da farmaci e alcol (che si acuì nell'ultimo periodo di vita, quando sotto il falso nome di Faye Miller si fece ricoverare volontariamente all'ospedale psichiatrico di New York). Ma visto che un po' tutti ormai conosciamo la sua storia vi racconterò un po' di curiosità (alcune bizzarre) che magari non tutti sanno.
Marilyn, a partire dai trent'anni, usò spesso come cura di bellezza per il viso uno spesso strato di vaselina, sebbene sconsigliata da alcuni conoscenti esperti di cosmesi, convinti che avrebbe soltanto agevolato la crescita sul viso di peli superflui. E avevano ragione. Se, infatti, si osservano attentamente alcune immagini dell'attrice in primo piano o di profilo, scattate negli ultimi anni della sua esistenza, si nota come sulle guance, all'altezza delle basette, le sia cresciuta un po' di peluria.
Marilyn fu proposta al principe Ranieri III di Monaco come possibile moglie. Lui poi sposò Grace Kelly, la cui fama si fuse con quella del principato stesso. Si narra che Ranieri avesse bisogno di una moglie famosa per "promuovere il principato" in tutto il mondo e dopo il rifiuto di Marilyn (prima candidata) optò per la Kelly.
Hugh Hefner ha acquistato una tomba accanto a quella di Marilyn per 85.000 dollari; l'altra tomba adiacente è stata venduta per 125.000 dollari. Non vi sono altre tombe disponibili accanto alla sua.
Marilyn dovette indossare due paia di slip bianchi per girare la scena della grata della metropolitana in Quando la moglie è in vacanza. Una decisione presa dal gelosissimo marito Joe di Maggio per impedire alla folla di vedere troppo.
Pare che Marilyn Monroe, per mettere in risalto la propria andatura
ancheggiante, calzasse scarpe con i tacchi di diversa altezza, tagliando un
centimetro da un tacco di una delle due scarpe.
Secondo un'intervista rilasciata da un cameriere di un Hotel Marilyn passò una notte con Elvis Presley.
Tornando al film appena uscito, preferisco (per ora) non raccontarvi nulla, vi consiglio di vederlo perchè merita. Di seguito vi lascio il link per lo streaming:
Se invece volete vedere uno dei film da lei interpretati vi consiglio il mio preferito (e forse uno dei più famosi): A qualcuno piace caldo, del 1959 dove Jack Lemmon e Tony Curtis regalano allo spettatore un'interpretazione superba e divertente, surclassando Marilyn, a mio avviso, che rimane comunque magnifica.
Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al quattordicesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al ventiduesimo posto. Nel 2000 l'ha inserito al primo posto della classifica delle migliori cento commedie statunitensi. Nel 2005 la battuta «Well, nobody's perfect (Beh, nessuno è perfetto)» è stata inserita al quarantottesimo posto della classifica delle migliori cento battute del cinema statunitense.
Dopo i capelli rosa di Maria Antonietta ultimamente mi sono presa una folle cotta per i capelli biondo cenere/bianchi.
Belli solo in foto (suppongo) praticamente impossibili da portare (la ricrescita in vista è scontata) ma mi piacciono davvero tanto! Fanno molto 1700 (anche un po' emo lo so...vi lovvo ;D )
All' inizio del diciottesimo secolo le acconciature sono alte come nell’ ultimo decennio del Seicento e si porta ancora la cresta, che è considerata un ornamento signorile. Dopo il primo decennio del secolo la pettinatura è ancora alta, ma semplice e senza ornamenti: soltanto due ciocche le danno movimento scendendo lunghe e sottili sulle spalle. Questa pettinatura, che con lo slancio della linea raccolta al sommo del capo e la morbidezza delle ciocche ricadenti affina l’ovale del viso e l’attacco del collo, acquista grazia aristocratica dal candore della cipria che si faceva aderire ai capelli unti con pomate.
l’uso della parrucca incipriata è stata una particolarità del 1700. L’ispirazione veniva dalle parrucche maschili; tuttavia, con il progredire del secolo, le parrucche maschili si fecero più semplici, imitando le pettinature naturali mentre quelle delle donne diventarono più fantasiose ed esagerate. Incipriare una parrucca bianca significava un alto rango di nascita.
La moda della pettinatura esageratamente alta viene dalla Francia. Maria Antonietta si lascia acconciare da Léonard, che una sera propone i capelli rialzati artificiosamente più di mezzo metro sul capo. Léonard lancia anche la moda di frammischiare ai capelli sciarpe di velo che ornano con le cocche sbuffanti i cosidetti poufs, ossia le acconciature imbottite con un cuscinetto di crine. In tutta la Francia, e si può dire in tutta l’Europa, si segue la folle moda.
La regina di Napoli, sorella di Maria Antonietta, incarica Léonard di mandarle delle bambole acconciate di sua mano, per essere al corrente delle nuove mode; ma timorosa che i parrucchieri napoletani non siano abbastanza iniziati a tutte le finezze del gusto francese, ottiene dalla regina di Francia che Léonard venga di persona ogni anno a Napoli ad acconciarla e rivelarle i misteri della sua arte.
Per tenere alti i capelli il tuppé ha una armatura di filo metallico, le strutture per sollevare i capelli diventano sempre più complesse e alte, frammiste di odori ed oli per tener in piega i capelli e saldi gli oggetti di decorazione. Ai tempi non esistevano efficaci zampironi e per tener a bada gli insetti, attratti dalle folte capigliature, si usava mettere nei castelletti un piattino che alcune dame riempivano di sangue e miele per evitare che i parassiti andassero in giro per la testa e ronzassero attorno al viso (immaginate il profumino del miscuglio). In Italia prevale una linea di moderazione, sebbene si ricordino dei tuppé dai più stravaganti nomi e dei più strani modelli: tuppé a piramide, a ventaglio, a paniere, a martello, à la Montgolfier, à la Susanne, la noblesse, à la laitiére.
martedì 8 novembre 2011
Quando uno ha un' ora buca e proprio niente da fare finisce per girare in internet e trovare cose come questa...
Lei è Selena Gomez cantante e attrice americana diciannovenne molto carina, ha un viso che ricorda una bambola di porcellana. Lui invece è Justin Bieber, cantante americano diciassettenne. Nonostante la mia giovane età so poco o niente di loro e comunque visto che lui, nonostante sia un teenidol internazionale, non è ancora maggiorenne è probabile che i miei commenti possano essere perseguiti per pedofilia.
Scherzi a parte lui non mi piace tanto lo trovo un ragazzino a cui viene imposto di fare l'adulto...non che a lui dispiaccia.
Non che non avessero i loro aspetti negativi,a volte le stecche del corpetto erano talmente rigide e strette che capitava che si rompessero e gli perforassero addirittura i polmoni! Che posso dire, loro avevano le loro mode, noi le nostre...