domenica 20 novembre 2011

Stranezze e falsi miti giapponesi (2)

In passato avevo scritto un post per sfatare un po' di leggende legate al Giappone e avevo postato alcune immagini di invenzioni strampalate. Oggi ho deciso di continuare con alcuni strani oggetti che sicuramente vi incuriosiranno...
  • cuscino con sveglia vibrante. Perché spendere soldi per comprare 2 oggetti quando si può incorporare tutto in uno! Avrete anche più spazio sul comodino.

  • Raffredda spaghetti. Le pause pranzo si stanno riducendo sempre di più e d'ora in poi non potrete più dire al vostro capo che siete in ritardo perché i vostri spaghetti erano troppo caldi e avete impiegato una vita a mangiarli!
  • La metro ad alcuni concilia il sonno e per evitare di sbattere testate a causa di un colpo di sonno è arrivato il caschetto con ventosa...
  • ...una di quelle classiche invenzioni che ti porta a dire "non so come facevano prima?" Probabilmente così...
  • Non avete voglia di togliervi gli occhiali ogni volta che vi coricate? No problem è arrivata la montatura senza stanghette laterali! Questa la voglio!
  • Non tutte le donne sono delle esperte truccatrici da salone di bellezza e a volte capita di vedere per le strade cose simili...
...o meglio capitava prima che arrivasse lei! La mascherina anti sbavature
  • Se avete un forte senso civico ma poco tempo da perdere queste le hanno inventate per voi! Strisce pedonali portatili.
  • Batteria in grado di ricaricarsi con l’inserimento di un liquido al suo interno. Questa è sicuramente un invenzione utile e potrebbe trovare diverse applicazioni, disponibile in formato AA e AAA, una volta esaurita è possibile ricaricarla con una pipetta. I liquidi utilizzabili sono diversi e si va dalle bevande dolci, all’acqua e sembrerebbe anche l’urina!
  • Per i maniaci delle nuove tecnologie che non vivono senza aggeggi elettronici è arrivato lo scalda pranzo USB.

  • A quanto pare i giapponesi non dormono molte ore di notte ed ogni momento libero è buono per recuperare un po' di ore di sonno perse. Per ogni situazione è quindi indispensabile la giusta sveglia, questa è una sveglia da orecchio per veloci pisolini in treno...
  • L'ultima invenzione è forse la più utile: un copri bici/motorino per i giorni di pioggia, così da non dover rinunciare alla comodità delle 2 ruote nonostante le intemperie!

sabato 19 novembre 2011

Il cuore infranto di Sissi.

Ecco le poesie che Elisabetta scrisse dopo la morte di  Richard S. il ragazzo di cui si era perdutamente innamorata prima di conoscere Francesco Giuseppe e che morì prematuramente all'età di diciotto anni.

Oh scuri occhi
a lungo vi ho fissati
ed ora l'immagine vostra
non vuol più uscirmi dal cuore.

O lieto giovine amore
fiorente come il Maggio
è giunto l'Autunno
ed è tutto svanito
Ed ora egli è lontano, lontano
ed io non lo vedo giammai.

Oh, come vorrei correre a lui
se sapessi dove, e come!         

La sorte è decisa,
ahi! Riccardo non è più.
Le campane suonano a morto...
Oh, abbi pietà, Signore!
Si affaccia alla sua finestrella
la fanciulla dai riccioli biondi.
Persino gli spettri si commuovono
all'angoscia del suo cuore.


venerdì 18 novembre 2011

Elisabetta d'Austria _Sissi_

Dall'apertura del blog vi ho parlato di tanti libri e tanti film ambientati soprattutto nell' 800 ma non vi ho mai detto cosa da piccola ha fatto nascere in me la passione per la storia...

...un film, o meglio una trilogia di film, forse le pellicole che seguono meno fedelmente in assoluto le vere vicende, ma a quel tempo ero troppo piccola per saperlo. Sono dovuti passare molti anni perchè mi rendessi conto che quella storia fatta di abiti sontuosi, amore incondizionato e buoni sentimenti non è mai esistita.

La trilogia di film di cui vi ho parlato è quella che vede come protagonista la bellissima Romy Schneider:
  • La principessa Sissi (titolo originale: Sissi), 1955
  • Sissi, la giovane imperatrice (titolo originale: Sissi - die junge Kaiserin), 1956
  • Sissi, il destino di un'imperatrice (titolo originale: Sissi - Schicksalsjahre einer Kaiserin), 1958

Personaggio che tutti hanno amato tranne forse la sola protagonista che per tutta la vita è rimasta nell'immaginario collettivo Sissi.

La Schneider dopo l'incredibile successo della trilogia rifiutò infatti la proposta del regista di girare la quarta parte, più tardi confesserà a Karlheinz Böhm, l'attore che interpretava il ruolo di Francesco Giuseppe e con cui rimase sempre in amicizia, di vergognarsi profondamente dei film girati in quel periodo. In una intervista pubblicata in Italia su "Repubblica", Böhm ha anche aggiunto di ritenere che questa insoddisfazione di fondo sia diventata con il tempo un peso per l'attrice e che abbia contribuito (insieme ad altri fattori molto più determinanti) a condurla all'alcolismo e alla depressione che l'afflissero nell'ultimo periodo della sua vita, prima della tragica fine a soli 44 anni.

Lo stesso Böhm  non amava questo ruolo e anche lui cercò di scrollarsi di dosso quell'immagine, con più successo.

Iniziamo con il primo film: La principessa Sissi.

Questa pellicola ci presenta la famiglia di Sissi e la sua amata terra la Baviera, prosegue con il racconto dell'incontro con l'imperatore Francesco Giuseppe a Bad Ischl, il fidanzamento e infine il matrimonio a Vienna ad appena 16 anni.

Partendo dal principio il primo errore nella pellicola viene fatto nella descrizione della famiglia: i genitori si amano incondizionatamente e difendono orgogliosamente il loro amore e il loro stile di vita poco aristocratico anche di fronte agli sguardi critici della corte di Vienna poco entusiasta dalla  parentela bavarese.

La realtà era però ben diversa, il duca Max e la duchessa Ludovica si erano piegati ad un matrimonio combinato (tipico dell'epoca). Costretti a sposarsi il duca disse apertamente alla consorte che l'avrebbe sposata solo per paura della famiglia.

Max non era quindi l'uomo dolce ed amorevole del film e più di una volta Elisabetta sentì dalla bocca della madre la frase amara: "Quando si è sposati, ci si sente abbandonati".

Il duca aveva numerosi figli illegittimi che amava al pari dei figli avuti con Ludovica, se non di più, e di certo non ne faceva mistero, infatti non pranzava mai con il resto della famiglia ma nelle sue stanze con le figlie illegittime.

A Bad Ischl Ludovica e Sofia, madri dei futuri sposi, avevano programmato l'incontro tra Francesco Giuseppe e Elena, la sorella maggiore di Elisabetta (più colta, più matura e secondo tutti anche più bella), e il loro fidanzamento. Secondo il film Elisabetta andò con la sorella e la madre a causa di una decisione astuta di Ludovica che così voleva dare al viaggio un'immagine più "innocente", meno interessata.

In verità in quel periodo Elisabetta era disperata e piangeva per la perdita del suo primo grande amore, un giovane conte ritenuto indegno e mandato via dalla famiglia di Sissi. Il giovane, poco dopo, morì per una malattia. Di conseguenza Sissi era caduta in una profonda depressione e, facendola partecipare al viaggio, la madre voleva tirarla su di morale, farla uscire dalla malinconia.

Da qui in poi il film fantastica sul casuale incontro fra Sissi e Francesco Giuseppe e sul loro primo appuntamento segreto durante il quale la giovane, non sapendo chi ha davanti, incanta l'imperatore.

Tutto ciò viene fatto nel film probabilmente per giustificare che la scelta dell'imperatore ricadde su Sissi e non su Elena, altrimenti nel film avrebbero dovuto far cadere dal pero la Schneider e probabilmente non sarebbe stato molto carino.

Nella realtà a causa della sua ingenuità, dovuta anche alla giovane età e all'inesperienza, Sissi non capì nemmeno cosa stava succedendo quando Francesco le consegnò le rose rosse del fidanzamento.
Anche il senso di colpa che Elisabetta avrebbe avuto nei confronti di sua sorella è una invenzione senza il minimo riscontro nella realtà. Elena fu, fin dall'inizio, quella che diede il conforto maggiore a Sissi, che era invece terribilmente scossa da contrastanti emozioni e cupi presentimenti.

Il film ha anche molto ricamato sulla presunta ostilità dell'arciduchessa Sofia nei confronti di Sissi, in realtà era solo molto preoccupata non soltanto per la giovane età della ragazza ma anche per il suo carattere troppo selvatico e indipendente. Rimase subito affascinata anche lei dalla particolarità di Elisabetta ed esistono lettere e testimonianze che attestano che provò subito simpatia nei suoi confronti.

Il film chiude, con un matrimonio sontuoso e una Sissi raggiante e visibilmente innamorata.

In realtà i dubbi di Sissi e la sua paura della corte di Vienna si erano, nel frattempo, molto concretizzate e addensate. Quando arrivò a Vienna Sissi era esausta, il suo stato era peggiorato di giorno in giorno. Quando la sua carrozza vetrata attraversò Vienna tutti potevano osservare una Sissi che singhiozzava e piangeva accanto a una madre pallida e preoccupata.
Il matrimonio fu comunque davvero sontuoso, la monarchia non aveva badato a spese per renderlo una festa grandiosa per tutto il paese e l'entusiasmo del popolo per la nuova giovanissima regina era veramente sentito.
Anche la vita di corte non era esattamente quella descritta (a quel tempo era in uso il rigido cerimoniale di corte spagnolo), il mattino dopo il matrimonio Elisabetta capì perfettamente i protocolli di corte ed il fatto che sarebbe stata costantemente osservata.
Subito dopo la prima colazione venne infatti sottoposta ad una specie di interrogatorio su quello che era successo la prima notte, cioè niente. E un ora dopo lo sapeva tutta la corte. La stessa procedura il secondo giorno. Solo il terzo giorno la corte venne a sapere della felice notizia, una umiliazione che Sissi raccontò amareggiata ancora anni dopo ai suoi figli.
Privata dei suoi affetti e delle sue abitudini e sradicata dalla terra che amava, Elisabetta cadde presto malata, accusando per molti mesi una tosse continua e stati di ansia, dovuti a turbamenti di origine psichica.
Elisabetta veniva criticata da tutta la corte per i suoi natali umili, per la sua scarsa educazione e per la sua inesistente attinenza alla vita di società, critiche che contribuivano a far nascere in se tristezza e disagio. Tutto ciò non viene rappresentato nella trasposizione cinematografica probabilmente per non distruggere la visione fiabesca che fa da filo conduttore nella pellicola.

Per ora vi lascio dedicherò il prossimo post al secondo film: Sissi la giovane imperatrice ed alle varie inesattezze storiche...

martedì 15 novembre 2011

Shakespeare drammaturgo geniale o grande inganno?

Il 18 novembre uscirà nelle sale il film Anonymous di Roland Emmerich, basato sulla controversia dell'attribuzione delle opere di Shakespeare, secondo la quale le opere del drammaturgo sarebbero in realtà state scritte da un aristocratico elisabettiano, Edward de Vere, diciassettesimo conte di Oxford. Il film parla della vita di Edward de Vere dalla sua infanzia fino alla vecchiaia.

Edward de Vere è un bambino prodigio nel campo della letteratura e figlio illegittimo della regina Elisabetta I. Il ragazzo viene cresciuto da William Cecil, primo consigliere della regina, e ignora di essere il figlio della sovrana. Durante l'adolescenza il suo genio poetico seduce la madre e i due finiscono per diventare amanti. Nonostante la stima che la madre ripone nei suoi confronti, le opere di Edward non vengono mai pubblicate, dal momento che viene sempre ostacolato dalla censura dei potenti burocrati di corte. Nonostante ciò, verso la fine dell'età elisabettiana, Edward trova un modo per mettere in atto le sue opere: attribuisce tutto il suo lavoro ad un sempliciotto di nome William Shakespeare che diventa così il suo "frontman" segreto.
A far da cornice a questa vicenda vediamo gli intrighi che ci furono tra la famiglia Tudor e la famiglia Cecil per decidere il successore della regina Elisabetta I.

Sono numerosi quelli che dubitano della paternità delle opere di Shakespeare, o addirittura della stessa esistenza dello scrittore, nato nel 1564 e morto nel 1616.

In passato, a causa della scarsità di notizie sulla sua vita e la sua istruzione, sono stati avanzati diversi dubbi sull'identità del drammaturgo. Come autori delle opere sono stati citati nomi come:
  • Edward de Vere, 17º conte di Oxford, colto nobiluomo della corte elisabettiana che avrebbe potuto continuare la propria giovanile attività poetica sotto uno pseudonimo per motivi di decoro. I sostenitori di questa ipotesi prendono il nome di oxfordiani; essendo de Vere morto nel 1604, essi assumono estremi di composizione delle opere differenti rispetto alla cronologia stratfordiana.
  • William Stanley, sesto Conte di Derby, genero di Edward de Vere.
  • Francesco Bacone, celebre filosofo e scrittore, che avrebbe scritto le opere teatrali sotto uno pseudonimo.

  • Christopher Marlowe, altro autore teatrale che non sarebbe morto nel 1593 come si ritiene, ma avrebbe svolto attività di spionaggio per la corona e avrebbe continuato la propria attività letteraria con un falso nome.

  • Ben Jonson

  • Thomas Middleton
  • sir Walter Raleigh, forse in collaborazione con Francis Bacon
  • Mary Sidney contessa di Pembroke
  • e la stessa regina Elisabetta I.
In realtà da ragazzo Shakespeare aveva frequentato la Grammar School, sapeva almeno leggere il latino e inoltre avrebbe potuto conoscere qualcosa del mondo romano attraverso le traduzioni dei classici; un po' di francese lo aveva forse appreso dalla famiglia di rifugiati presso la quale aveva abitato, e le maniere dell'alta società avrebbe potuto impararle dal Conte di Southampton oppure facendo ricorso alla sua intelligenza pronta e duttile. I più recenti studi shakespeariani hanno affermano ormai senza alcun dubbio che lo Shakespeare nato a Stratford on Avon è l'autore materiale delle opere che gli furono attribuite.

Vi lascio con un'ultima piccola curiosità simpatica, che forse non tutti sanno: il nome della moglie di Shakespeare era Anne Hathaway (di otto anni più anziana di lui, che sposò il 27 novembre 1582, all'età di diciotto anni).
Si potrebbe quindi dire che l'attrice sua omonima dei giorni nostri fosse una predestinata alla fama...

Torte artistiche con la pasta di zucchero (2)

Data la mia longeva esperienza di cuoca che è nata circa...l'altro ieri vi posto la ricetta della pasta di zucchero che potrete utilizzare per ricoprire le torte e fare queste "semplicissime" delizie...





Ingredienti (per 500 gr):
  • acqua 30 gr
  • colla di pesce 5 gr
  • coloranti alimentari (in gel o pasta q.b.)
  • miele (o glucosio) 50 gr
  • zucchero a velo 500 gr
Preparazione:

Per preparare la pasta di zucchero, iniziate mettendo la colla di pesce in ammollo in acqua molto fredda per farla ammorbidire. Scaldate il glucosio in un pentolino a fondo spesso insieme all’acqua, senza però portarlo a bollore. Strizzate quindi la colla di pesce e aggiungetela allo sciroppo con il glucosio.

Setacciate lo zucchero a velo in una ciotola e aggiungetevi il glucosio, impastate quindi fino ad assorbire completamente lo zucchero a velo.

Trasferite il composto su di una spianatoia spolverizzata con zucchero a velo e continuate a lavorare il composto fino a che sarà liscio ed omogeneo  e non si appiccicherà più alle mani.

Se desiderate ottenere una pasta di zucchero colorata, dividetela in panetti  e aggiungete il colorante desiderato (meglio se in gel o in pasta). Continuate a lavorare energicamente il panetto fino a che il colorante si sarà assorbito e il colore sarà uniforme e se desiderate un colore più intenso non dovete fare altro che aggiungere altro colorante poco alla volta.

Infine avvolgete la pasta di zucchero con della pellicola trasparente e conservatela in un luogo fresco e asciutto fino al momento di utilizzarla.

Buon divertimento!

venerdì 11 novembre 2011

Giveaway all'orizzonte!

Silvia del blog Vorrei essere un personaggio Austeniano ha deciso di farci un regalo di Natale con il suo primo Giveway. Ha infatti deciso di regalare il romanzo Appena dopo la pioggia... e poco prima del sole a tutti coloro che vorranno partecipare.
Le regole sono molto semplici:
1) Dovete essere follower del suo blog (se non lo siete iscrivetevi nel box apposito!)

2) Dovete lasciare un commento a questo post
 
3) Dovete inserire l'immagine qui sopra nei vostri blog con il link al post

Il Giveaway durerà fino all'8 dicembre, il 9 farà l'estrazione. Io ci ho provato, con la speranza che la sfortuna che solitamente mi accompagna abbia qualcosa da fare quel giorno... provateci anche voi!
Buona fortuna a tutti!