mercoledì 19 ottobre 2011

Jane Austen la donna che fa sognare

Ieri gira e rigira mi è capitato di rivedere il film "Il club di Jane Austen", per chi non lo avesse mai visto la pellicola racconta di...
...5 donne Bernadette, Prudie, Allegra, Sylvia e Jocelyn che decidono di fondare un club  letterario in cui discuteranno l'opera della scrittrice Jane Austen. I veri motivi della fondazione sono però altri: il club ha infatti il principale scopo di consolare Sylvia, che è stata abbandonata dal marito dopo vent'anni di matrimonio, e Prudie, che invece si è ritrovata a dover rinunciare al viaggio a Parigi che sognava da tanto tempo. I libri della Austen però sono sei, e le cinque donne hanno bisogno di un altro membro: Jocelyn allora decide di invitare Grigg, uno strano ragazzo con la passione per la letteratura di fantascienza che non ha mai letto la Austen. Jocelyn inoltre spera che Grigg sia una distrazione per Sylvia.
Il club è così assortito: sei individui che hanno poco o niente in comune.
Ogni mese i componenti si riuniscono a casa di un membro per discutere uno dei libri. Lentamente, l'intreccio delle loro vicende sentimentali si espande, e cominciano a rendersi conto di stare vivendo una trasposizione delle novelle della Austen ai giorni nostri.

La Austen è sicuramente una delle mie scrittrici preferite, con i suoi libri mi fa sempre sognare e continuo a rileggerli senza mai stancarmi, ogni volta che li ricomincio è come se fosse la prima volta

Del resto chi non ha sofferto per poi innamorarsi follemente insieme a loro...

Marianne Dashwood e John Willoughby/Elinor Dashwood e  Edward Ferrars. _Ragione e sentimento_



Elizabeth Bennet e il signor Darcy/Jane Bennet e Charles Bingley. _Orgoglio e pregiudizio_


Emma e  Mr Knightley/Harriet e Mr Martin. _Emma_


Catherine Morland e Henry Tilney. _L'abbazia di Northanger_ Anche se in realtà nel romanzo non ci sono grandi passioni come negli altri e nemmeno turbamenti sentimentali.


Fanny Price e Edmund Bertram. _ Mansfield Park_


Anne Elliot ed il Capitano Wentworth. _Persuasione_



martedì 18 ottobre 2011

Maria Antonietta e il mistero delle Converse

Gli appassionati sapranno già di cosa sto parlando e gli attenti osservatori avranno sicuramente notato che nella pellicola di Sofia Coppola _Maria Antonietta_ fra le mille favolose scarpe e gli sfarzosi vestiti compaiono un paio di Converse modello Chuck Taylor All-Stars di colore lilla...
...Errore??? No! In realtà la Coppola ha voluto intenzionalmente inserire queste scarpe nel film per ricordare che nonostante Maria Antonietta fosse la delfina di Francia rimaneva comunque una teenager, le Converse infatti sono universalmente considerate il simbolo dei giovani.

eleganza d'epoca

Ho sempre adorato i film in costume (anche se penso che ormai lo abbiate già capito!), trovo così delicata e invidiabile l'eleganza di un tempo che non si rispecchia solo negli abiti ma anche nei modi di fare così educati e cortesi.


Il mio periodo storico preferito è sicuramente il 1700 e la colpa come potrete immaginare è di Maria Antonietta.



Non è comunque l'unica sovrana che adoro, fra le mie preferite ci sono anche Elisabetta di Baviera la zarina Alessandra, Anna Bolena, donne con vite completamente diverse provenienti da realtà geografiche e politiche differenti ma con grandi storie che mi affascinano molto.










Dal film Sissi, la giovane imperatrice del '56, con Romy Schneider. Se non lo avete ancora visto vi consiglio di farlo è magnifico, nonostante presenti alcune piccole imperfezioni storiche, i classici adattamenti cinematografici!










Dal film Nicola e Alessandra del 1971.





Su di lei esistono talmente tante trasposizioni cinematografiche che non riesco di certo ad elencarvele tutte. Quella che apprezzo di più è L'altra donna le re , ma solo perchè ho sempre adorato Natalie Portman, in realtà è forse quella con più inesattezze storiche.

Il mio amore non è comunque solo radicato alle vecchie monarchie e la mia passione cinematografica non si ferma ai soli film in costume apprezzo tutto ciò che è eleganza che ha quel sapore romantico e che fa sognare.


Adoro i vecchi film in bianco e nero come Vacanze romane e colazione da Tiffany di Audrey Hepburn, (apprezzo un po' meno Cenerentola a Parigi) perche in un mondo rovinato dalla modernità (innegabilmente utile sotto certi aspetti e che sicuramente non deve essere arrestata) e da un voler apparire in modo sempre più volgare non ci rimane che sognare com'era perchè anche se sotto molti aspetti erano anni difficili io scambierei volentieri un po' di comodità per quella vita "semplice".

domenica 16 ottobre 2011

Ramzi Amri luminare della medicina? No, solo un cretino!

La tesi choc dell'oncologo di Harvard Ramzi Amir, («Il tipo di cancro che ha colpito Steve Jobs non era letale e se avesse seguito cure tradizionali invece che alternative il padre di Apple si sarebbe salvato») sta facendo da giorni il giro della rete. Ma l’italiano Filippo Cremonini, gastroenterologo al Beth Israel Deaconess Medical Center dell’Harvard Medical School non ci sta. «Mi sento in dovere di precisare, a titolo personale ma da componente della stessa organizzazione» spiega al Corriere.it, «che questo signor Ramdi Amri NON è "l'oncologo di Harvard" come hanno scritto i giornali ma un semplice 'Fullbright scholar' senza laurea in Medicina riconosciuta negli USA, in soggiorno temporaneo a Boston, e non sembra sia nemmeno un clinico. Insomma: persona giovane e scommetto brillante, ma praticamente uno studente in visita».

«Il signor o dottor Amri esprime un convincimento che può essere comune a colleghi gastroenterologi, chirurghi, internisti ed oncologi, e lo documenta. Ma in primis non ha la conoscenza diretta del caso Jobs, e poi si abbandona ad agghiaccianti semplificazioni. Una tentazione in cui uno che non ha esperienza clinica può facilmente cadere».

«E’ possibile che signor Amri subirà delle conseguenze disciplinari e forse persino legali di qualche tipo. La sua trovata rischia di far perdere importanti fondi per la ricerca all’università. Qui ci sacrifichiamo per evitare conflitti di interesse e pubblicità occulte a vario titolo che ci vengono proposte dal mondo extra-accademico. Tutto questo per contribuire a mantenere il nome di Harvard integro. La credibilità è tutto nell’Accademia. Prevedo nubi dense su questo giovane ricercatore, che, però se l'è un po’ andata a cercare».

Ma possibile che ci siano sempre dei cretini che tentano di speculare sui defunti? Ogni volta sempre la stessa storia con il medesimo triste risultato sanzioni monetarie e disciplinari pesantissime ma enorme fama che annulla gli svantaggi.


Ringrazio il Corriere.it

Polpette di tonno e ricotta

Per la ricetta di oggi ho scelto un piatto veloce, semplice e sfizioso, una di quelle cose che potete servire anche come aperitivo, le polpettine di tonno e ricotta!

Ingredienti ( x 18 polpette):
  • acciughe (alici) sott'olio 4 filetti
  • capperi sott'aceto 10 g
  • pangrattato 50 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 50 g (io che ne vado matta ho abbondato un po' di più, ricordate comunque di non esagerare)
  • pepe (q.b)
  • prezzemolo tritato 1 cucchiaio
  • ricotta cremosa 200 g
  • sale (q.b)
  • tonno sott'olio sgocciolato 200 g
  • uova medie 2
Preparazione:

Mettete in una ciotola la ricotta, il tonno sgocciolato e sbriciolato , le uova e il formaggio grattugiato.

Tritate capperi e acciughe e aggiungeteli al resto, unite il Parmigiano, il prezzemolo tritato, sale e pepe.

Amalgamate per bene il tutto fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo. Prelevate delle piccole porzioni d'impasto e preparate delle piccole polpette tonde di circa 30 g l'una per intenderci, quindi passatele nel pangrattato.

Friggete in olio di semi di arachide ben caldo, facendole dorare in modo uniforme. Mettetele a sgocciolare su alcuni strappi di carta assorbente da cucina e servite ancora calde.


Buon appetito!

mercoledì 12 ottobre 2011

Anni 60'

Ho sempre condiviso l'affermazione "si stava meglio quando si stava peggio!". Nonostante io abbia solo 24 anni questa società moderna che senza dubbio ha moltissimi vantaggi non mi è mai piaciuta molto, ho sempre desiderato infatti esser nata negli anni 60'. La semplicità e l'entusiasmo con cui affrontavano la vita molto più dura di oggi è qualcosa che ho sempre ammirato, ma di questo vi parlerò in seguito, oggi voglio condividere con voi un altra cosa che amo molto di quel periodo...gli abiti!

Come si fa a resistere a capolavori simili? Alla facci dei vestiti di oggi, stretti, corti e scollati, che di elegante hanno ben poco!

martedì 11 ottobre 2011

SubwayCrush, le donne danno i voti!

La rivincita delle ragazze è arrivata grazie ad una idea tanto geniale quanto semplice. Pronte con i loro smartphone fotografano ogni bel ragazzo che incontrano sulla metro e poi lo postano on line su SubwayCrush.net con tanto di commento.
Obiettivo: immortalare i particolari che colpiscono del ragazzo accanto, fissare uno sguardo, una posa, un look che colpisce, e condividere poi con tutte le altre quell'incontro che ha reso il loro viaggio verso casa, scuola, lavoro, un po' meno di routine.
Sul sito è tutto semplice: basta caricare la foto e ricordarsi di etichettare il bello di turno a seconda delle sue qualità. Le categorie infatti sezionano la bellezza per labbra, guance, sederi, muscoli, tatuaggi, sorrisi, capigliature, ma anche provenienza razziale e via dicendo. Per chi contesta lo scatto rubato e parla di privacy violata, il sito mette a disposizione – ovviamente facendosi riconoscere – una procedura rapida per eliminare il proprio scatto dal catalogo (ma a dire il vero, è successo in rarissimi casi).

Senza dubbio è una cosa un po' sciocca e infantile, ma sono del parere che nella vita ci sia spazio anche per un po' di divertimento innocuo!